Tamburo della stampante: ecco tutto quello che c’è da sapere

Tamburo della stampante: ecco tutto quello che c'è da sapere

Vuoi scoprire quali segreti si nascondono nel tamburo della tua stampante (e che nessuno ti rivela perché non gli conviene)?

Allora concedimi qualche minuto del tuo tempo e non te ne pentirai.

Oggi ho deciso di creare un articolo dedicato ai tamburi delle stampanti.

Non è un argomento di cui si parla molto, come succede invece per i toner,. Anzi il più delle volte non vengono nemmeno nominati (infatti non tutti sanno della loro esistenza).

Ma i tamburi costituiscono una parte molto importante per il funzionamento della tua stampante.

E quindi ritengo giusto approfondire, soprattutto svelando alcuni segreti che ti saranno di grande aiuto.

Non voglio stufarti con i numerosi dettagli tecnici che li riguardano, ma per iniziare mi sembra corretto dare almeno una definizione minima.

Il tamburo è considerato il “cuore” della stampante. E’ composto da un tubo fluorescente (o rullo se preferisci) grazie al quale – detto in parole semplici – la polvere di toner viene fissata sulla carta grazie al raggio laser.

Viene anche definito “drum”, oppure “imaging unit”, unità d’immagine, tamburo OPC.

Non te lo dico per fare la “sapientona”, ma ci tengo a darti queste informazioni di base in modo che tu possa seguire meglio quello che ti dirò in seguito.

Come promesso la parte tecnica è già finita, così non rischio di annoiarti.

Sei pronto? Allora incominciamo.

Per prima cosa devi sapere che tutte le stampanti laser montano il tamburo.

In alcuni modelli – per es. quelli a marchio HP – è compreso nella cartuccia del toner. Quindi ogni volta che il toner si esaurisce lo cambi (e il tamburo è già incluso all’interno).

Su altri modelli – per es. quelli a marchio BROTHER – il tamburo invece è separato dal toner, ma non lo devi cambiare tutte le volte che finisce il toner (più avanti approfondirò meglio questo aspetto).

Nelle stampanti monocromatiche (solo nero) ne trovi uno solo, mentre in quelle a colori ce ne possono essere quattro (uno per ciascun colore), oppure uno unico (comprendente tutti e quattro i colori).

Si tratta di informazioni che possono sembrare irrilevanti, ma che al contrario hanno un’importanza enorme, eppure esistono rivenditori che non te le forniscono.

Non ci credi?

Guarda, ho proprio tenuto una mail che mi ha inviato una cliente qualche settimana fa e riguarda una stampante di marca OKI (sì proprio come gli antinfiammatori…):

 “Buongiorno Paola, da qualche giorno abbiamo inserito il toner nero, tutto ok. Ora sul display indica tamburo nero esaurito. Saprebbe indicare a cosa si riferisce? Normalmente i toner sono comprensivi di tamburo, dico bene? Oppure c’è qualche altro pezzo da sostituire? – Grazie.”

Ecco vedi, in questo caso la cliente sapeva dell’esistenza dei tamburi, ma avendo avuto in precedenza solo stampanti HP (cartucce monoblocco – toner e tamburo insieme) pensava che tutte le stampanti fossero uguali.

Le ho risposto che appunto quella stampante monta i toner separati dai tamburi e le ho fornito i relativi prezzi.

Mi ha ringraziato per il chiarimento, ma mi ha anche detto che il rivenditore in fase di acquisto non l’aveva informata. Per questo motivo era piuttosto arrabbiata, trovandosi ora a dover affrontare un’altra spesa (“visto che già i toner per quella stampante sono molto cari!…”) che non si aspettava.

Come prevedere (ed evitare!) spese aggiuntive di cancelleria facendo una semplice domanda.

Come sostituire il tamburo Ecco perché quando stai per acquistare una nuova stampante è molto importante che tu chieda di specificarti se il tamburo è compreso nella cartuccia del toner oppure se è separato.

Ovviamente i prezzi sono diversi e ti serve anche per valutare quali costi dovrai poi sostenere, per evitare spiacevoli sorprese come è successo alla mia cliente…

Nel caso in cui il tamburo è compreso nella cartuccia del toner devi solo considerare il prezzo del toner. Se invece il tamburo è separato dal toner devi anche valutare il suo costo (o i vari costi se sono quattro – per le stampanti a colori).

E puoi capire benissimo quanto possono incidere come spesa nei due casi distinti.

Da oggi voglio che tu sappia come affrontare i problemi legati al tamburo e principalmente riguardo quando e come sostituirlo.

Sai quando è da sostituire il tamburo? E tu mi risponderai: “Quando si accende la luce sul display che ne segnala l’esaurimento.”

Certo, la tua risposta non fa una piega e ti verrebbe confermata da qualsiasi rivenditore.

Ma NON  è vero! E ora ti spiego il perché.

Lo sai che la stampante NON ha sempre ragione? Puoi anche NON fare quello che ti dice…

Non è vero che devi subito sostituire il tamburo della stampante!Innanzi tutto ci tengo a dirti che le stampanti sono “tarate” (si dice proprio così) dalle case  madri in fase di produzione per definire la durata del tamburo in base ad un tot. di copie. Ciò non significa che appena scatta quel numero di copie diventa inutilizzabile…e nemmeno che continuando ad usarlo rischi di rovinare la stampante.

Quindi puoi stare tranquillo.

In ogni caso quando la tua stampante segnala “drum esaurito”  è meglio, se già non ce l’hai di scorta, che ne acquisti uno. Ma non ti conviene sostituirlo subito perché potresti ancora andare avanti a stampare senza problemi per parecchio tempo.

Devi sapere inoltre che l’usura del tamburo dipende molto non solo dal numero, ma anche dal tipo di copie che stampi.

Quello che incide è la copertura del foglio. Per esempio: un foglio tutto pieno di caratteri, grassetti e campi scuri (come potrebbe essere un modello F24) consuma di più il tamburo rispetto per es. ad un foglio di solo testo, perché copre appunto tutta l’area di stampa.

Ma non devi fidarti delle mie parole e basta: puoi verificare tu stesso l’usura del tamburo.

Quando è nuovo il tamburo risulta fluorescente, molto lucido, mentre a forza di utilizzarlo si creano delle righe – causate appunto dall’usura – e risulta molto opaco (considerando anche tutta la polvere di toner che “attrae” nel suo lavoro di imprimere la stampa).

A questo proposito, proprio il mese scorso sono stata da una cliente che mi ha chiamato dicendomi che il toner che stava usando era difettoso. Siccome ho ricevuto la sua telefonata mentre ero in giro per consegne da altri clienti, ho fatto un salto da lei per verificare subito.

Appena arrivata mi ha mostrato una copia che aveva stampato al mattino e tenuta da parte; quando l’ho vista le ho detto che mi pareva più un difetto causato dal tamburo piuttosto che dal toner.

Allora ci siamo spostate nell’ufficio dove c’era la stampante per fare delle prove. Ma non appena mi avvicino noto che sul display  c’era la lucina accesa su “drum” e quindi significava che il tamburo era esaurito. A me è venuto da sorridere e la cliente, che conosco da anni,  scherzando mi ha detto: “Ma non è che lei porta sfiga???”

Semplicemente la cliente aveva ignorato la luce che segnalava l’esaurimento del tamburo (la stampante è una Brother – toner e tamburo separati) e immaginava fosse un difetto del toner.

Infatti mi ha confessato: “Ma è da tanto ormai che è accesa quella luce, solo che siccome tutto funzionava io non mi sono preoccupata di capire cosa fosse…”.

Non sostituire il tamburo quando è ancora brillanteAllora ho sfilato il tamburo per mostrarle che era usurato, spiegandole che quando è nuovo il “rullo” ha un aspetto brillante. Il giorno dopo le ho spedito un tamburo nuovo e tutto è andato a posto.

Mi ha mandato una mail dicendomi: “Buon pomeriggio Paola, Le confermo di aver ricevuto il tamburo. Davvero è proprio bello lucido e che differenza rispetto al vecchio…le copie sono perfette! Ora me lo ricorderò per le prossime volte. Grazie mille. Cordiali saluti”

Quindi in questo caso è ovvio che lo devi sostituire perché altrimenti le copie non risultano più perfette. Ma fino a quando non crea difetti di stampa non devi temere che continuando ad utilizzarlo (benché venga segnalato come esaurito) possa in qualche modo danneggiarti la stampante.

E’ un po’ come quando si accende la spia di riserva della tua auto. Ti ricorda che devi fare rifornimento perché il carburante si sta esaurendo, ma non è che rimani subito a piedi…

In altre parole succede solo che il tamburo continua ad usurarsi fino a quando -appunto dalle stampe – avrai la prova che è proprio giunto il momento di cambiarlo.

Invece su alcuni modelli di stampanti di ultima generazione i tamburi (così come i toner) sono dotati di microchip, il cui compito è quello di “leggere” quante copie sono state fatte.

Per questo, quando il tamburo arriva a quel numero di copie (per cui è stato “tarato”) può capitare che la stampante si blocchi – anche se le stampe sono ancora buone – ed è indispensabile sostituire il tamburo per farla funzionare.

Comunque non devi preoccuparti, la sostituzione del tamburo è un’operazione molto semplice, non serve l’intervento del tecnico.

Una volta aperto lo sportello della stampante, devi solo sfilare il “carrello” che comprende prima il toner e poi il tamburo e premendo delle levette laterali lo sblocchi.

Estrai quello da sostituire ed inserisci quello nuovo, avendo l’accortezza di NON  toccarlo assolutamente con le mani. Devi sapere che il tamburo (“drum” in inglese) è una parte molto delicata e quindi non deve entrare in contatto con nessun oggetto, ma va subito inserito nel suo alloggiamento.

Potrebbe anche capitare, usando un tamburo rigenerato, che a volte la stampante non lo riconosca e sul display appare la dicitura “sostituire drum” (anche se tu l’hai appena fatto).

In questi casi si tratta di “blocchi” messi a punto dalle case madri per scoraggiare l’utilizzo di tamburi rigenerati (eh sì non lo fanno solo con i toner…). Ma non ti preoccupare, perchè se ti succede esistono delle semplici procedure di sblocco, che si eseguono digitando alcuni numeri sul menu del display. E tutto torna a funzionare.

Ci tengo a dirti ancora un’altra cosa riguardo le stampanti che hanno il toner ed il tamburo separati. Mi viene in mente ripensando ad un mio caro cliente (ormai in pensione) che per anni ha utilizzato una Epson EPL 6200.

Era un signore molto distinto e scrupoloso e tutte le volte mi ordinava sia il toner che il tamburo e li cambiava contemporaneamente (anche se la stampante non segnalava il tamburo esaurito). Non so quante volte glielo ripetevo che era uno spreco inutile, ma lui mi  rispondeva “Ma io preferisco così almeno è tutto nuovo”.

In fondo questi che ti do sono solo dei consigli, dei suggerimenti, poi ovviamente tu sei libero di scegliere se metterli in pratica, oppure decidere in maniera del tutto autonoma, come ritieni meglio.

Ecco alcuni preziosi consigli da seguire PRIMA dell’acquisto della stampante  – ed evitare di dover comprare una stampante nuova quando si tratta di sostituire il tamburo.

Se per il tuo lavoro stampi parecchio ti conviene sicuramente acquistare una stampante che monta dei toner molto capienti (e cioè che fanno tante copie), così che non devi sostituirli troppo spesso.

Ci tengo a ribadire quanto è fondamentale, in questo caso, sapere sempre prima dell’acquisto se il tamburo è compreso nel toner oppure separato.

Te lo dico perché, nel caso in cui fosse separato, è meglio anche chiedere per quante copie viene fornito il tamburo (siccome di solito quelli che fanno tante copie hanno dei prezzi veramente molto elevati).

E non sempre esistono anche rigenerati. Quindi se devi comprarne uno di quelli a marchio… quasi quasi ti conviene cambiare la stampante, perciò meglio saperlo prima.

A diversi clienti che ho conosciuto nel corso degli anni, è capitato di dover cambiare la stampante proprio per il prezzo esorbitante dei tamburi.

Ma in questo caso si trattava di persone che non hanno valutato prima quale stampante fosse più adatta alle loro necessità e si sono lasciate attirare dalle stampanti in offerta al supermercato.

E così in tanti hanno acquistato, per es., le stampanti Samsung la serie CLP 300, solo perché “una stampante laser a colori con un prezzo così strepitoso non si poteva proprio lasciarsela sfuggire!

Peccato che i toner fanno poche copie (solo circa 1000-1500) quindi sono da cambiare sovente e, come se non bastasse, questi modelli di stampanti montano un tamburo unico, comprensivo dei quattro colori.

Ma c’è un piccolo inconveniente… e cioè il tamburo costa tre volte tanto la stampante…ecco perché quando i clienti si sono accorti di questa “sorpresa” hanno deciso che era più conveniente acquistare un’altra stampante, anziché sostituire il tamburo.

Proprio per questo motivo è fondamentale valutare sempre attentamente quale stampante risulta più adatta alle proprie esigenze prima di procedere all’acquisto.

Ciò è fondamentale per non sprecare tanti soldi ed evitare di avere delle amare sorprese in seguito – che costano care e “bruciano” in un attimo il risparmio in cui si è creduto acquistando la stampante in offerta.

A questo proposito ho scritto proprio una guida completa su come scegliere la stampante.

E sempre riguardo i tamburi delle stampanti, rimane ancora un ultimo segreto da svelarti (ma non meno importante).

Ecco il trucco (che nessuno ti rivela) che ti farà evitare di buttare via palate di toner e sfruttare fino all’ultimo granello di polvere di toner.

Ecco il segreto che ti permette di non cambiare sovente il tamburo della tua stampante

Non ti conviene MAI cambiare il toner prima di inserire un nuovo tamburo!

E sai perché ti dico così? Perché quando installi un tamburo nuovo questo deve “caricarsi” della relativa polvere (nero o colori) e quindi “tira via” molto toner, che successivamente sarà da cambiare.

Perciò, se quando ti trovi a dover sostituire il tamburo vedi che il toner che stai usando è quasi da cambiare, non farlo ancora, altrimenti sprechi tutto quello che può ancora essere utilizzato (magari non per stampare ma almeno per “caricare” il tamburo).

Quindi, anche se la stampante non ti ha ancora segnalato che è in esaurimento,  ricordati sempre di avere un toner da parte, perché una volta sostituito il tamburo potresti trovarti fermo con il tuo lavoro.

E così, come ti ho detto prima, ecco svelato anche l’ultimo segreto.

Quali sono i 10 preziosi consigli da seguire per non avere sorprese con il tamburo della tua stampante.

A questo punto, per una maggiore chiarezza, ritengo possa essere utile ricapitolare brevemente il tutto:

  1. chiedi sempre se il tamburo è compreso nella cartuccia con il toner oppure è separato;
  2. nel caso di stampanti laser a colori fatti dire anche se il tamburo è uno unico per tutti e quattro i colori oppure sono tutti separati;
  3. informati per quante copie viene fornito il tamburo (soprattutto se è separato dal toner e tu hai un volume di stampe molto elevato);
  4. tieni conto che, nonostante il numero di copie per cui viene fornito il tamburo, devi anche considerare il tipo di stampe che devi fare per valutare l’usura più o meno rapida del tamburo;
  5. valuta quali sono i costi sia dei toner sia dei tamburi prima dell’acquisto della stampante;
  6. effettua la sostituzione del tamburo con molta cura e attenzione;
  7. non cambiare subito il tamburo appena sul display della stampante compare la dicitura “drum esaurito”;
  8. ricordati che la stampante NON si rovina se continui ad usare il tamburo dopo che ti viene segnalato come esaurito (è solo scattato il numero di copie per cui è stata “tarata”);
  9. il tamburo lo devi sostituire solo quando ti accorgi che ci sono dei difetti sulle stampe causate appunto dall’usura del tamburo stesso;
  10. non cambiare mai il toner prima del tamburo in quanto quest’ultimo si deve “caricare” di polvere (toner) e quindi ne usa parecchio (accertati solo di averne uno di scorta per non rimanere fermo con la stampante).

Arrivati a questo punto credo proprio di averti svelato tutti i segreti nascosti nei tamburi delle stampanti.

Dimmi la verità: ne eri già venuto a conoscenza da qualche rivenditore? O piuttosto qualcosa l’hai dovuto scoprire “a tue spese”?

La maggior parte delle volte, la risposta che mi danno è la seconda. Magari è anche la tua…

Ok quindi non una bella notizia, mi spiace, ma purtroppo lo so che funziona così…

…proprio perché ci sono alcune persone che preferiscono fare i loro interessi approfittando dell’inesperienza degli altri.

Io invece preferisco dire sempre le cose come stanno, anche se queste non dovrebbero mai essere rivelate agli utenti finali. Ma ritengo che sia la cosa migliore per lavorare meglio insieme, non nascondere niente a nessuno.

Ora la bella notizia è che tutti i segreti ti sono stati svelati e li puoi tenere preziosi per te e per il tuo lavoro.

Spero di essere stata il più chiara possibile,anche se mi rendo conto che si tratta di un argomento che non è del tutto semplice da spiegare.

Se invece hai ancora qualche dubbio non devi far altro che contattarmi e risponderò volentieri a qualsiasi tua domanda.

E se d’ora in poi non vuoi più sbagliare la scelta della tua stampante (valutando prima toner e tamburi) per non avere spiacevoli sorprese in seguito, non ti resta che compilare il form che trovi in basso con i tuoi dati.

Ti ricontatterò e valuteremo insieme la soluzione migliore per le tue necessità, che ti permetterà di lavorare con la massima serenità e risparmiando un bel po’ di soldi.

E con il tamburo giusto per la tua stampante sarà tutta un’altra musica in ufficio!

Spero di conoscerti al più presto.

Ti auguro buon lavoro.

 

Paola Occelli

di Prontotoner.com

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