Quale stampante comprare: evitare truffe e fregature

Toner e stampanti

Quale stampante comprare: evitare truffe e fregature. Fai attenzione a fidarti del tecnico di fiducia.

Fai attenzione a fidarti del tecnico di fiducia.

Approfitta dei miei suggerimenti – ed evita di fare la fine di Pamela che si è fidata del tecnico di fiducia – per ottenere la stampante e i toner rigenerati adatti alle esigenze del tuo lavoro e risparmiando un sacco di soldi.

 

Chissà se a te non è mai capitato di fidarti ciecamente dei consigli del tuo tecnico per poi dovertene pentire quando ti accorgi che stai buttando troppi soldi…

A una mia cliente è successo e ti racconto proprio effettivamente come sono andate le cose.

Ma prima di tutto ci tengo a dirti una cosa nel caso in cui questo fosse il primo articolo che leggi del mio blog.

Devi sapere che quando entro in contatto con un nuovo cliente – prima di tutto – ritengo fondamentale valutare se nel suo ufficio sta usando la stampante più adatta alle sue esigenze, al numero di copie e al tipo di stampe necessarie per il suo lavoro.

E pensare che questa dovrebbe essere la prima cosa che una persona deve fare quando si tratta di comprare una stampante. Ma poi nella realtà – nell’esperienza di tutti i giorni nei vari uffici – mi rendo conto che non è proprio così.

Quindi, per quanto questa cosa sia scontata, in pratica non viene applicata, non sempre.

In questi casi naturalmente non abbandono il cliente, ci mancherebbe.

Ma per lavorare insieme nel migliore dei modi – per ottimizzare i tempi e i costi – può rendersi necessario rivedere la stampante in uso e valutare attentamente i dettagli.

Eh sì, perché sono proprio i dettagli il più delle volte che fanno la differenza.

E’ fondamentale partire da delle basi solide per poi ottenere i risultati migliori, sei d’accordo?

E questo si traduce in pratica – per esempio – nell’evitare di spendere tanti soldi in toner che fanno poche copie e che quindi bisogna sostituire spesso.

Ho scritto per esempio, ma non a caso.

Infatti, ho proprio un esempio da riportarti per spiegarti meglio quello che ti dicevo poco fa.

Ecco cosa è successo a una mia cliente (che per rispetto della privacy chiamerò Pamela) e quali sono le cose alle quali devi assolutamente fare attenzione per evitare la sua stessa fine.

Mi telefona un giorno per dirmi che ormai la stampante che utilizzano da anni sta per “andare in pensione” (“beata lei!”, penso io!…).

Mi riferisce anche che la titolare ha sentito il loro tecnico di fiducia (che è un amico del marito) e le ha proposto una stampante modello HP LASERJET P2035.

E mi chiede cortesemente di fornirle un preventivo in merito ai toner rigenerati.

Ci tengo a dirti fin da subito che non voglio riempirti la testa di sigle e numeri, ma trovo corretto indicarti i vari modelli in modo che tu stesso puoi verificare su Internet quello che sto dicendo.

Dunque andiamo con ordine.

Non appena ho saputo il codice della stampante, ho iniziato la mia ricerca per individuarne i dettagli.

Ho notato che il modello proposto dal tecnico è molto simile a quello della stampante che Pamela usa da anni, la HP Laserjet 1320. E fin qui tutto bene.

Ma quando ho verificato il codice del toner, mi sono accorta che la stampante consigliata dal tecnico monta solo un tipo di toner che viene fornito per 2300 copie.

E allora non può andare bene per il lavoro che svolge Pamela e ti dico subito il perché.

Per essere più chiara mi preme precisare che la stampante che ora sta utilizzando può montare due differenti tipi di toner e cioè:

cod. Q5949A – 2500 copie

cod. Q5949X – 6000 copie.

E nel corso degli anni Pamela mi ha sempre ordinato il toner più capiente – quello da 6000 copie – che le durava circa due mesi.

Quindi, se ora decide di comprare la stampante consigliata dal tecnico di fiducia – potendo montare solo il toner meno capiente da 2300 copie – ne deve acquistare ben tre ogni due mesi!

Considerando che non è una buona soluzione approfondisco la mia ricerca e verifico che il modello migliore – e più simile possibile – a quello consigliato dal tecnico è HP Laserjet P2055 e NON P2035.

In effetti, sembrano due codici molto simili (cambiano solo i due numerini finali), ma proprio loro fanno la differenza.

Quando i numeri fanno davvero la differenza!

E sta nel fatto che con la stampante proposta da me, ha la possibilità di montare:

– sia il toner meno capiente – quello da 2300 copie

– sia un toner più capiente da 6500 copie.

E quindi può continuare a lavorare nel migliore dei modi, proprio come faceva prima con la vecchia stampante.

Ho chiamato subito Pamela per spiegarle la differenza notevole e ho poi inviato il preventivo con i relativi prezzi in modo che la titolare potesse valutare attentamente.

Due giorni dopo mi richiama per dirmi che il tecnico le ha assicurato che anche la stampante P2035 monta il toner più capiente. Il che mi è sembrato molto strano.

Ho nuovamente fatto una ricerca ancora più approfondita e per scrupolo ho verificato con il fornitore che mi ha confermato: “Quel tipo di stampante monta solo il modello meno capiente; per poter montare quello più capiente devi avere la P2055”.

Ovvio che anche questo lo puoi verificare tu stesso su Internet – come ti dicevo prima – e avrebbe potuto farlo anche Pamela o la sua titolare.

Ma non l’hanno fatto.

Si sono fidate del loro amico tecnico, al quale hanno comunque riferito quanto io avevo loro consigliato. Ma lui ha continuato a insistere nella sua convinzione.

Magari il tecnico aveva bisogno di far fuori dal magazzino quel modello e ha pensato che il suo amico era la persona giusta a cui proporlo, sicuro che si sarebbe fidato.

Ed ecco cosa succede a fidarsi dei consigli del “tecnico di fiducia”…

Alcune settimane dopo ricevo una mail da Pamela che mi chiede un toner per la nuova stampante… esatto proprio una HP Laserjet P2035!

Eh sì, proprio il modello che io avevo sconsigliato, spiegando l’enorme differenza.

No davvero non ci potevo credere che avevano comprato la stampante proposta dal tecnico.

Eppure era proprio così!

E sai com’è andata avanti la cosa?

Che come sempre continuano a fornirsi da me per i toner rigenerati. Ma invece di acquistarne uno ogni due mesi, ne acquistano tre (di quelli meno capienti perché proprio solo quelli si possono montare sulla loro nuova stampante).

Certo che ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede, su questo non si discute.

Calcolatrice con denaroMa sai in termini di soldini quanto è costato fidarsi del loro amico tecnico?

Non mi piace fare i conti in tasca agli altri, come si dice, ma quando è per una buona causa e soprattutto per evitare che anche a te possa capitare una cosa simile…lo farò.

Considera che il toner della stampante che ora utilizza Pamela, come dicevamo, fa 2300 copie e lo paga 42,00 euro.

Io le avevo proposto la stampante che dava la possibilità di montare anche il toner più capiente da 6500 copie – simile a quello che usava in precedenza – e che costa 59,00 euro.

Capisci la differenza enorme?

In pratica con la stampante da me proposta:

–  in un anno avrebbe speso circa 350,00 euro acquistando un toner da 6500 copie ogni due mesi – quindi un costo/copia di 0,009 euro;

invece con la stampante consigliata e venduta dal “tecnico di fiducia”:

– in un anno spende circa 750,00 euro dovendo acquistare ben tre toner da 2300 copie ogni due mesi – quindi con un costo/copia di 0,018 euro.

E tutto questo per fare esattamente lo stesso lavoro!

Io credo che con 400,00 euro all’anno risparmiati ci possiamo fare qualcosina di meglio… che ne dici, sei d’accordo con me?

Credo proprio di sì, soprattutto di questi tempi, con tutte le difficoltà di ogni giorno, con questa crisi che ci impone di fare attenzione anche a 40,00 euro, figuriamoci a 400,00. Non è che vanno e vengono!

Come vedi siamo arrivati alla fine della storia…e non posso certo finirla con “E vissero tutti felici e contenti…”.

Anzi, devo ammettere che purtroppo non sono riuscita ad aiutare Pamela e la sua titolare con i miei suggerimenti, come avrei voluto.

Ma con questo breve articolo ho voluto provare a salvare almeno te dalla quantità di soldi in toner che magari stai inconsciamente sprecando.

Siccome di solito questo tipo d’informazioni non ti vengono date, non è colpa tua se poi ti ritrovi a cambiare troppo spesso i toner.

Ma ora che le hai avute, ti conviene tenerle molto preziose…

Spero di essere stata chiara nelle mie spiegazioni, anche se è stato necessario inserire una serie di dati e codici.

Devi sapere che io, proprio di carattere, sono molto pignola.

Ci tengo sempre a essere precisa. Come dice una persona a me molto cara: “Devi sempre mettere tutti i puntini, non solo sulle i, ma proprio su tutte le vocali… ah ah ”

Capisco che questa cosa a qualcuno può dare fastidio.

Ma credimi, non è che volevo dare i numeri…

E’ vero, non posso negare di essere precisina, ma mi preme di esporre il tutto nel modo più semplice possibile.

E in questo caso solo con un confronto accurato si può constatare l’effettiva differenza e per farlo bisogna avere dei dati precisi in mano.

Quindi capisci perché, come ti dicevo all’inizio, io ci tengo che il cliente sappia quale stampante comprare, qual è la stampante più adatta alle esigenze del suo ufficio?

Proprio perché questo gli permette di lavorare nel miglior modo possibile, ottimizzando i costi e i tempi.

Spero quindi che quest’articolo ti sia stato molto utile e soprattutto ti possa evitare di credere ciecamente ai consigli del tuo tecnico, com’è successo a Pamela e alla sua titolare.

Se hai voglia di leggere altri articoli del mio blog troverai tantissimi suggerimenti molto interessanti che ti aiuteranno a districarti tra i mille dubbi che costellano il mondo dei toner rigenerati.

A presto!

P.s. – E mi raccomando, se non vuoi anche tu fare la fine di Pamela, contattami subito inserendo i tuoi dati nel form che trovi qui in fondo.

 

Paola Occelli

 

 

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