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Chi si occupa del ritiro dei toner esausti?

Ritiro dei toner esausti

Quando finisci il toner della stampante, pensi a chi poi dovrà provvedere al ritiro dei toner esausti.

Molti si chiedono dove buttare i toner, perché potrebbero finire nei contenitori di plastica e metallo della raccolta differenziata oppure tra i rifiuti non riciclabili – le cartucce infatti potrebbero contenere polveri e altre sostanze nocive.

In verità sono sbagliate entrambe le alternative!

Ci sono norme precise sullo smaltimento dei toner esausti e sono previste sanzioni salate per chi non rispetta la legge.

E a questo punto c’è da precisare una cosa importante: la legge fa una netta distinzione fra il privato e le aziende – o i liberi professionisti o gli enti, ecc., insomma fra il privato e chi usa la stampante per fini lavorativi.

Prima di sapere, quindi, chi sia adibito a ritirare i toner esausti, considera se sei in regola con lo smaltimento dei toner.

Chi ritira i toner esausti dei privati?

Se hai una stampante per uso domestico, al ritiro dei toner esausti non pensa proprio nessuno: devi soltanto portarli a una delle isole ecologiche create dal tuo comune per i rifiuti non smaltibili nei cassonetti della raccolta differenziata.

Non hai bisogno di documenti per trasportare i toner né di alcun permesso.

Il discorso, invece, cambia per aziende, enti, istituzioni e professionisti.

Ritiro dei toner esausti: cosa dice la legge?

Già, cosa dice la legge per gli usi non domestici delle stampanti?

In questo caso entra in gioco il Decreto Legislativo del 3 aprile 2006, n. 152: “Norme in materia ambientale” e in particolare la Parte quarta, sulle “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”.

L’art. 184 mostra una classifica dei rifiuti, dividendoli fra urbani e speciali. I punti “e” e “f” comprendono rispettivamente “i rifiuti da attività commerciali” e i “i rifiuti da attività di servizio”.

Rifiuti, quindi, creati proprio da aziende, enti, istituzioni e professionisti, compresi i toner delle stampanti laser.

Bene, ma chi deve occuparsi, secondo la legge, del ritiro dei toner esausti?

In questo caso puoi scegliere fra due alternative:

  1. Affidarti ad aziende specializzate e autorizzate
  2. Farli ritirare dal tuo rivenditore

Semplice, vero?

In realtà non proprio. Iniziamo a parlare degli operatori specializzati e autorizzati da cui potrai far ritirare i tuoi toner.

Gli operatori autorizzati (aziende specializzate e rivenditori) ad effettuare il ritiro dei toner devono essere iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali e rilasciarti il cosiddetto F.I.R., cioè il formulario di identificazione dei rifiuti, che dovrai compilare.

Come effettua il ritiro dei toner esausti il rivenditore?

Se pensi che la soluzione più semplice e veloce sia chiamare il tuo rivenditore per smaltire i toner, devi fare molta attenzione: prima di tutto devi accertarti che questo rivenditore sia veramente autorizzato al ritiro e al trasporto dei toner esausti.

Inoltre, come per le aziende specializzate, anche il rivenditore deve farti compilare quel formulario.

Ma attenzione: compilando il F.I.R., sei l’unico responsabile (in quanto produttore dei toner esausti) fino al fine vita dei toner stessi, cioè finché non arrivano nell’impianto di smaltimento.

Se, per esempio, anche solo uno degli intermediari che effettuano il trasporto o il deposito dei tuoi toner non risultano in regola, la responsabilità e la relativa sanzione sono a carico tuo, che hai firmato il F.I.R.

E sai perché devi avere tutta questa attenzione? Perché sarete in due a rischiare le sanzioni, sia tu sia il rivenditore!

Non credo che ti convenga correre un rischio del genere.

C’è un modo semplice per far ritirare i toner esausti?

Che tu sia un titolare d’azienda o un libero professionista il ritiro dei toner diventa un problema in più da risolvere, sei d’accordo? Di sicuro preferiresti procedure rapide e non complesse – e soprattutto fare in modo di non ricevere sanzioni!

Esiste un modo semplice che azzera rischi e responsabilità sui toner: è il servizio di ZeroZeroToner, che da anni ormai consiglio ai miei clienti.

Come funziona?

Semplice – e questa volta è semplice davvero: ZeroZeroToner, per legge, assume il ruolo di “produttore dei rifiuti”, grazie a un contratto di manutenzione dei consumabili di stampa, previsto dalla D.lgs. n. 152/2006. In questo modo tu, azienda o professionista, sarai esonerato da tutte le pratiche burocratiche e dalla responsabilità della gestione ambientale di questi rifiuti.

Quindi un bel problema in meno, non trovi?

Allora ti conviene subito metterti in regola per evitare pesanti sanzioni!

Contattami se vuoi avere un preventivo gratuito o per saperne di più, ti spiegherò nel dettaglio tutto ciò che ti può essere utile.

 

Paola Occelli

Prontotoner.com

 

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